Posa in opera: caso studio posa in opera di controtelaio e serramento, senza fare opere murarie, senza togliere il vecchio telaio esistente e senza usarlo come supporto.

Nell’articolo di oggi ti parlerò di un intervento realizzato di posa in opera fuori dagli schemi.

Qualche mese fa mi arriva la telefonata del sig. “Roberto”, che lavora quale responsabile di fiducia di un mio vecchio cliente, il rag. Pellegrino.

Ho conosciuto il rag. Pellegrino a fine anni 90.

La prima commessa che mi ha affidato è stata la sostituzione di tre serramenti in un palazzo storico in P.za dei Martiri a Napoli.

Con il rag. Pellegrino, persona che stimo e ammiro al di là del puro rapporto commerciale, siamo entrati subito in sintonia.

Soddisfatto del lavoro svolto, di lì a poco, mi ha richiamato per la ristrutturazione di un importante immobile storico che aveva comprato , anche questo sito al centro di Napoli.

L’immobile è “Villa Lauro” in Via Francesco Crispi, già di proprietà del famoso armatore partenopeo “Achille Lauro”.

Molto gradita è stata la sua mail di recensione, che ti mostro e che puoi trovare anche  a questo link.

 

 Mail del rag. Giuseppe Pellegrino

——– Messaggio Inoltrato ——–  

Oggetto: Infissi
Data: Fri, 27 May 2016 10:38:40 +0000
Mittente: Giuseppe Pellegrino <g.pellegrino@tre-ti.it>

Siamo clienti della ditta Profil da circa 15 anni per forniture di infissi in legno di grandi dimensioni per immobili storici, sia per gli infissi di P.za dei Martiri che per Villa Lauro a Via Crispi – Napoli.

Gli acquisti fatti ci hanno sempre soddisfatto per qualità dei materiali, perfetta esecuzione, assistenza adeguata.

Giuseppe Pellegrino

Immobiliare Sole Capri, Piazza dei Martiri 30 Napoli.

 

Il sig. “Roberto” sempre gentile e rispettoso nel suo modo di esprimersi e di porsi, comincia a parlarmi del motivo della telefonata.

Come ti dicevo, il mio cliente ha acquistato circa 20 anni fa una prestigiosa villa nel centro di Napoli.

La villa aveva bisogno di profondi interventi, di tipo anche strutturale.

Fu quindi ristrutturata e, siccome è molto grande, fu divisa in diversi appartamenti, alcuni di questi abitati dal mio cliente e dalla sua famiglia, altri sono stati fittati.

All’epoca della ristrutturazione non furono sostituiti tutti serramenti, ma solo quelli più rovinati.

Il sig. Roberto mi dice che si è liberato uno degli appartamenti.

Essendo scaduto il contratto, un inquilino ha deciso di andare via.

La proprietaria vuole quindi rimetterlo a nuovo prima di fittarlo nuovamente, e nell’occasione, cambiare anche i serramenti, che in questo caso non erano stati sostituiti.

Cerca di farmi una descrizione di ciò che esiste e di cosa vorrebbero realizzare.

Essendo una persona molto pratica e di poche parole, mi chiede quindi un appuntamento in cantiere per meglio visionare personalmente lo stato delle cose e poter proporre la giusta soluzione.

Continua poi dicendo che in un altro degli appartamenti in fitto, due dei vecchi serramenti esistenti sono ormai arrivati a fine della loro vita e, siccome devono fare altri lavori all’interno di questa unità immobiliare, vorrebbero valutare la sostituzione anche di questi altri due infissi.

Fin qui non c’è nulla di strano nella descrizione che mi sta facendo.

Si tratta di infissi molto vecchi, ed è quindi normale che mano mano vengano sostituiti con altri nuovi.

Il bello comincia quando mi spiega che:

  • i due serramenti sono in un appartamento normalmente abitato e non a fine contratto;
  • il lavoro deve essere eseguito con il condomino all’interno;
  • dobbiamo assolutamente evitare qualsiasi tipo di opere murarie;

Se a tutto questo, aggiungi il fatto che si tratta di infissi di dimensioni extra-large (hanno infatti una altezza di circa 4 mt.) ti rendi subito conto che non si tratta di un lavoro di facile realizzazione.

Mi reco all’appuntamento fissato ed emergono altri problemi da considerare:

  • dietro ai serramenti sono presenti degli scudi per l’oscuramento;
  • gli scudi non sono oggetto di intervento;
  • dobbiamo conservare la tipologia di apertura di questi.

                                         

 

Dalle foto potrai meglio capire di cosa sto parlando:

  • le dimensioni considerevoli;
  • la presenza degli scudi e la loro apertura nello squarcio del muro.

Ma le difficoltà non sono terminate: anche le persiane esterne non sono oggetto di intervento.

Il telaio del serramento è legato al telaio della persiana, se non devo togliere quello della persiana non posso togliere nemmeno quello del serramento.

Sembrerebbe che l’unica strada percorribile sia quella di posare il nuovo serramento all’interno del vecchio telaio.

Tuttavia, bisogna considerare che questo avrebbe alcuni aspetti negativi:

  • sì restringerebbe di molti cm. la luce passaggio del nuovo serramento;
  • il nuovo infisso è molto più spesso del vecchio (7 cm contro 5), quindi non c’è un “vero” allineamento tra i due;
  • la sigillatura perimetrale contro spifferi e infiltrazioni di acqua battente è molto rischiosa.
  • esteticamente, un serramento all’interno del telaio di un altro infisso non è certo il massimo…anzi…

L’unico punto a favore è la lontananza dallo scudo esistente, cosa che non ne pregiudicherebbe l’apertura.

Bisogna quindi esaminare la possibilità di collocare il nuovo serramento dietro al vecchio, a ridosso del telaio esistente.

Gli spazi ci sono, lo scudo esistente aprendo va a nascondersi in un alloggio ricavato nel muro (vedi foto precedente).

Ma fissare il nuovo serramento direttamente sulla muratura è un’operazione che non consiglio mai di fare.

Per fare un lavoro di “precisione” e “pulito esteticamente”, hai bisogno di sapere con certezza:

  • in quale punto inserire le viti;
  • che tipo di viti usare, spessori e lunghezze;
  • che supporto hai, dove vai ad avvitare…

una serie di cose che in casi come questi, diventano incognite.

Per non parlare della sigillatura perimetrale del serramento.

Altro che progettazione, sarebbe fare la posa in opera, di infissi che hanno un certo costo, in immobili di pregio, procedendo “a braccio”, navigando a vista.

Cosa da evitare assolutamente.

Ecco la soluzione: IL CONTROTELAIO.

I vantaggi di questa soluzione sono:

  • riquadri il foro esistente, avendo la certezza della dimensione da realizzare per il nuovo serramento;
  • crei un supporto che funge da ammortizzatore tra le irregolarità della muratura e il serramento;
  • sai con certezza in quale punto inserire le viti di fissaggio del serramento;
  • definisci, senza possibilità di errore, che tipo di viti usare, di che spessore e che lunghezza;
  • progetti, e quindi definisci prima, quali materiali usare per la posa in opera;
  • sai con certezza come usare questi, sia tra controtelaio e muratura che tra controtelaio e serramento.

Altro vantaggio: il nuovo controtelaio è stato fissato alla muratura con viti, escludendo quindi qualsiasi intervento del muratore, in assoluta autonomia dal nostro personale.

Abbiamo quindi escluso la presenza di altre maestranze in casa, aspetto non trascurabile, considerando che l’appartamento è abitato.

Esternamente rimaneva a vista il vecchio telaio.

Lo abbiamo completamente rivestito usando cornici in legno appositamente costruite in forma e dimensione.

Eccoti qualche foto del lavoro realizzato.

           

 

            

Risultato finale: Il nuovo serramento è perfettamente integrato nel contesto esistente, come se fosse sempre esistito.

Il vecchio telaio è completamente scomparso alla vista, con perfetta integrazione tra nuovo e vecchio senza nessuna interruzione di sorta, come se fosse un unico telaio. 

 

Conclusioni

 

  1. Con questo progetto di posa in opera del nuovo serramento in sostituzione del precedente abbiamo:
  • evitato completamente ogni tipo di intervento sulla muratura;
  • lasciato inalterati tutti gli altri serramenti esterni ed interni;
  • realizzato una posa in opera a prova di infiltrazioni;
  • integrato perfettamente il nuovo infisso nel contesto esistente;
  • realizzato il tutto senza creare fastidio e disagio a chi abita nell’appartamento.

L’uso del controtelaio è sempre consigliabile, anche in questo caso si è rivelato di fondamentale utilità, per raggiungere lo scopo che il cliente si era prefissato.

Se vuoi, puoi leggere anche questo articolo per meglio approfondire l’uso del falso-telaio.

 

  1. In questo lavoro abbiamo realizzato la sostituzione dei serramenti senza togliere i vecchi telai e senza usarli come supporto, a mo’ di toppa, per i nuovi infissi.

Allo stesso tempo, abbiamo anche eliminato ogni tipo di infiltrazioni che il vecchio serramento aveva, tra telaio e muratura.

Con la creazione e l’installazione del nuovo nodo di posa, cioè del controtelaio posizionato dietro al vecchio serramento e nel quale abbiamo installato il nuovo infisso, abbiamo semplicemente spostato la barriera alle intemperie, che l’infisso costituisce. 

 

Prima di lasciarci

 

Anche per oggi l’articolo è finito.

Prima di lasciarci però ti chiedo una piccola CORTESIA: ripagami lo sforzo che impiego nella stesura di questi contenuti semplicemente facendo click su uno dei tasti di condivisione dei “Social”.

A te non costa nulla, per me è invece fonte di grande soddisfazione.

Se vuoi diventare mio cliente chiamami al 393 /970 43 30 oppure allo 081/825 62 98.

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Ciao e ci vediamo al prossimo articolo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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