Come evitare la formazione di muffa e condensa vicino alle finestre.

Come evitare la formazione di muffa e condensa vicino alle finestre.

Ti sarà sicuramente capitato di vedere, sui muri vicino alle finestre, delle macchioline verdi o grigiastre, che si vanno a formare sulla parte di muro vicino ai serramenti.

Immagino che sicuramente ti sarà capitato di vedere un leggero strato di umidità formarsi sui vetri e sugli infissi, all’interno della casa, con il conseguente fenomeno di appannamento dei vetri ( quell’alone biancastro sui vetri che ti impedisce di vedere fuori) .

condensa sul vetro

Oppure, se questo strato di umidità aumenta di consistenza, avrai visto un vero e proprio manto acquoso sulla finestra (sopratutto se di alluminio) e sopratutto depositarsi sul davanzale in marmo dietro alla finestra.

Tutti questi fenomeni che hai visto hanno la stessa origine. L’umidità esistente in casa và ad attacarsi sulle parti più fredde, comincia a manifestarsi prima sui vetri come appannamento, poi sull’infisso e sui muri comincia a condensare, e la vedi manifestrasi in forma acquosa.

Mentre sul serramento c’è la tendenza ed è possibile pulirla passandovi lo straccio ( quindi si và a togliere l’umidità sotto forma di condensa), l’intonaco presente sul muro è invece poroso, ha quindi l’attidunine ad assorbire questo strato di acqua, anche pulendo con uno straccio riuscirai a togliere solo la parte superficiale, la parte assorbita dalla muratura resta lì e non puoi eliminarla.

muffa

Ecco che col tempo, cominci a vedere piccole e sporadiche macchioline verdastri. Col passar del tempo, le macchiloine aumentano di numero e volume, tendono ad allargarsi, e il muro risulta essere sempre più coperto da questo fenomeno.

E’ la muffa.

Ti riporto qui un sunto della descrizione di muffa tratto da wikipedia:

  • Le numerose spore rilasciate dalle muffe non causano alcun danno negli uomini, ma leife che crescono da queste spore possono aderire alle cellule del primo tratto dell’apparato respiratorio e causare problemi in chi ha delle insufficienze immunitarie.
  • Le spore della muffa formatasi all’interno degli edifici creano un problema, soprattutto riguardo all’inalazione delle spore. Le spore di alcune muffe, infatti, causano potenti allergie (in quanto allergeni); inoltre, le spore di alcuni funghi come lo Stachybotrys rilasciano potenti tossine che, nei polmoni, creano infiammazioni e lesioni polmonari, specie nei bambini.

Guarda questa immagine, è la muffa ingrandirla e fotografata al microscopio. E’ questo che vuoi far respirare ai tuoi familiari?

muffa 2

La muffa quindi non è solo un problema estetico, ma anche un pericolo per la salute, sopratutto per i bambini.

Che si produca umidità in casa è normale, basta pensare a cosa succede nel bagno quando facciamo la doccia o in cucina quando si cucina.

Anche il corpo umano produce umidità. Al risveglio di mattina, avvertiamo un odore sgradevole in casa e apriamo le finestre per cambiare l’aria, è dovuto all’umidità prodotta dal corpo umano durante la notte che riempie l’aria e ristagna negli ambienti.

Ora mi dirai, ma con i vecchi infissi questo problema non c’era, ma allora è dovuto agli infissi?

I vecchi serramenti hanno perdite di aria, acqua, spifferi, c’è quindi un continuo ricambio dell’aria.

I nuovi serramenti in legno, non hanno perdite d’aria e acqua, e risolvono il problema dell’aereazione con il sistema di apertura anta-ribalta, ma questo sarà motivo di approfondimento in un’altro articolo.

Vediamo ora perchè la condensa tende a depositarsi sui muri circostanti il serramento.

Questo avviene generalmente per tre motivi diversi, non in contemporaneo:

  1. presenza di controtelai metallici, usati per il fissaggio dei serramenti

    controtelaio metallo

  1. continuità , tra esterno ed interno del davanzale in marmo, sotto gli infissidavanzale marmo
  1. mancanza di adeguata isolamento tra esterno e interno intorno al serramento e al relativo controtelaio.

Per conoscere con quali materiali deve essere costruito un controtelaio ti invito a leggere questo articolo: clicca qui

Installare un controtelaio in ferro è cosa molto comune , ma rappresenta un errore gravissimo da evitare assolutamente.

La lamiera/ ferro essendo un materiale conduttore non isola correttamente e porta il freddo dentro casa.

L’aria fredda a contatto con l’aria calda ed umida crea la condensa che nella parete si trasforma in muffa e la vedi manifestarsi sul mura sotto forma di macchioline verdastri.

Questa muffa la respiri , hai visto prima com’è fatta e cosa provoca.

La stessa cosa accade sul davanzale in marmo. Il marmo è un corpo freddo , termicamente non isola, per cui come il controtelaio metallico, ti porta dentro casa la temperatura esterna.

In questo casa il fenomeno si manifesta con la presenza di acqua sul marmo a ridosso e dietro la finestra.

Altro errore da evitare è quello di riempire solo con la calce lo spazio tra controtelaio e muro, e solo con schiuma economica l’aria tra il serramento e il controtelaio.

Tutti questi casi rappresentano errori progettuali e di posa in opera gravissimi e da non compiere.

Posso solo ipotizzare quali mancanze li abbiano creati, inesperienza / fretta / negligenza che i vari interlocutori ( tecnici – impresa edile – incaricato dei serramenti).

Forse hanno preventivato dei prezzi troppo bassi, e ora devono recuperare da qualche parte, o forse non conoscono come risolvere queste problematiche.

Di base è che non devono assolutamente esistere. 

Per evitarli basta poco. Come? Ti spiego.

Il controtelaio non deve essere in ferro ma in un materiale isolante.

La posa in opera del controtelaio deve essere eseguita con l’uso di nastri di barriera al vapore specifici per l’esterno e l’interno, e schiuma elastica per riempire lo spazio con la muratura.

controtelaio Comiziano

 

 

Il davanzale in marmo non deve essere continuo ma interrotto da 3/4 cm. di materiale isolante, in modo che il freddo esterno non entri all’interno.

davanzale taglio termico

Per la posa del serramento devono essere usati nastri a triplice funzione autoespandenti a dx/sx/sopra di esso.

Questi garantiscono un perfetto riempimento dello spazio vuoto, oltre che ottimale isolamento acustico e termico.

Davanti all’infisso và usato una barriera per l’acqua piovana, anch’essa sotto forma di nastro auto espandente.

Sotto al serramento, non deve essere usato il silicone ma un prodotto che si chiama MS polimero, estremamente più elastico e sigillante del silicone.

posa in opera casa clima

Bastano questi piccoli accorgimenti per evitare la formazione della muffa intorno alle finestre, respirare aria salubre e non disperdere inutilmente il calore e il fresco prodotti in casa.

Se credi che ti possa essere utile e aiutarti chiamami.

Sono a tua disposizione per ogni chiarimento che ti occorre, felice di mettermi a tua disposizione.

Se poi vuoi essere mio cliente chiamami al 393 /970 43 30 oppure allo 081/825 62 98.

Lascia un tuo commento se ti fa piacere, sarò felice di risponderti al più presto!

Con un unico scopo, quello di darti il giusto consiglio per le finestre di casa tua.

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Ciao, al prossimo articolo.

11 pensieri riguardo “Come evitare la formazione di muffa e condensa vicino alle finestre.

  • 11 luglio 2016 in 10:52
    Permalink

    …quindi la soluzione che proponete per evitare la muffa è: isolare il perimetro, e tenere le finestre aperte a ribalta?

    Risposta
    • 11 luglio 2016 in 11:55
      Permalink

      Buongiorno Enrico, sostanzialmente si. L’apertura anta-ribalta permette di arieggiare le stanze senza far entrare direttamente le intemperie esterne ( vento – pioggia…) e senza avere la sensazione di disagio dovuta al diretto contatto con l’aria esterna più fredda, tenendo la finestra in questa posizione per il periodo di tempo che si ritiene opportuno ( a seconda della grandezza delle stanze da aerare e dalla grandezza del serramento) si ottiene il ricambio d’aria senza abbassare sensibilmente la temperatura interna. Il tipo di controtelaio da usare e il tipo di posa del controtelaio, della finestra e del davanzale permettono di evitare il ponte termico che porterebbe alla formazione delle muffe.

      Un saluto e grazie per aver commentato l’articolo.

      Risposta
  • 6 settembre 2016 in 21:33
    Permalink

    Salve
    Condivido tutto quanto sopra citato
    La posa in opera è la fase più importante di tutto il lavoro
    Utilizzare sistemi e materiali specifici è fondamentale per garantire le prestazioni dei serramenti posati ,indipendentemente dal materiale con cui sono costruiti
    Noi della Dueffe by Ares siamo azienda certificata Posaclima
    Il problema maggiore sta solo nel far capire ai clienti tutto questo
    Soprattutto quando si va in sostituzione dei vecchi infissi

    Risposta
    • 7 settembre 2016 in 20:10
      Permalink

      Buonasera sig. Pavan, è vero, la fase più difficile non è eseguire ma far capire al cliente il tipo di lavoro e sopratutto che ne ha un guadagno in termini di isolamento ed efficienza energetica ( inverno ed estate) enorme, rispetto a quanto gli viene chiesto di investire.
      Nonostante ciò la nostra opera di affiancamento e consiglio al cliente non deve diminuire.
      Sono sempre di più le persone attente a questo argomento.

      Un saluto e grazie per aver commentato l’articolo.

      Risposta
  • 7 gennaio 2018 in 1:50
    Permalink

    Buongiorno, non ho capito bene, una finestra ha muffa, nelle altre stanze dove è comparsa la muffa, sempre intorno alle finestre o in altri punti delle stanze?

    Ha muffa sugli infissi? Forse intende che vede condensa?

    In che zona abita?

    Risposta
  • 14 gennaio 2018 in 14:29
    Permalink

    Salve, io ho il problema di muffa attorno all’infisso della camera da letto, ho notato che partefiisa dell’infisso non aderisce bene al muro. Gli infissi sono montati su telaio in ferro con persiana esterno e infisso con taglio termico e vetro camera basso emissivo. Il problema si presenta solo nei mesi invernali partì oralmente note nelle giornate umide. La camera è esposta a nord. Pensavo se isolo il telaio interno in ferro con guai e in gomma risolvo il problema? Oppure senza smontare gli infisso, poso del silicone attorno l’infisso interno, risolvo il problema?

    Risposta
    • 14 gennaio 2018 in 18:38
      Permalink

      Salve Marco, da quello che mi dice la comparsa delle muffe nei mesi invernali, intorno alle finestre, dovrebbe essere dovuto alla presenza del controtelaio in ferro e alla soglia in marmo che non hà interruzione- taglio termico sotto al serramento.

      Se le muffe d’estate scompaiono è positivo , ai fini della loro presenza, ma ciò avviene perchè c’è forte comunicazione tra quella parte del muro e le temperature esterne, cioè ha delle infiltrazioni che oltre a darle un fastidio visivo e salubre, le muffe, le causano perdite di energia – calore prodotto all’interno.

      Il controtelaio in ferro è un ponte termico, l’aria fredda che entra d’inverno incontra l’aria calda interna e condensa facendo poi nascere le muffe.

      I rimedi da lei pensati possono essere solo dei paliativi, non delle soluzioni, in particolare il silicone zero assoluto.

      La soluzione è eliminare i ponti termici, cioè, sostituire il controtelaio in ferro e fare il taglio termico nel marmo.

      Meno dispendioso di quanto si possa credere e certezza del risultato.

      Ovviamente, stiamo parlando all’oscuro, senza vedere nulla, ma questa dovrebbe essere la situazione.

      A sua disposizione.

      Antonio.

      Risposta
  • 14 gennaio 2018 in 19:34
    Permalink

    Grazie per delucidazioni, ma sostituire il contro telaio è veramente un problema, in quanto bisogna realizzare opere murarie di un certa identità, se posso evitare è meglio.. le spiego meglio come sono installati gli infissi,:
    – due contro telai uno sereno e uno interno
    – persiana a due ante esterne
    – lamiera di copertura intercapedine tra infisso esterno e infisso interno
    – infisso interno a taglio termico con vetri camera bassi emissivivi
    se smonto linfisso esterno posso inserire della guaina,per esempio para spifferi, sul contro telaio e rimontare l’infisso interno .
    Il fatto che il problema; confrontando le abitazioni dei vicini, è solo sul mio infisso.ora non vorrei che gli infissi siano montati male.

    Risposta
    • 14 gennaio 2018 in 19:57
      Permalink

      L’eventuale posa errata del serramento può essere la causa delle infiltrazioni di aria, non dei ponti termici.

      Questi si possono solo eliminare, non coprire.

      Sostituire il solo controtelaio interno e fare il taglio termico nel marmo è molto meno complicato di quello che pensa.

      Mettere altri materiali sopra che riducono le infiltrazioni, potrebbero aumentare il problema perchè le mura non avrebbero più modo di asciugarsi e le muffe aumentano.

      Di più e oltre modo senza vedere non posso fare.

      A sua disposizione.

      Risposta
  • 6 marzo 2018 in 13:47
    Permalink

    salve io ho una casa in campagna e circa 10 anni fa i miei genitori hanno messo degli infissi in ferro
    ora io vorrei sostituire con con quelli in pvc a causa di spifferi e freggilita. pensavo di utilizzare il contro telaio in ferro esistente. Cosa ne pensa?
    Grazie.

    Risposta
    • 6 marzo 2018 in 23:27
      Permalink

      Buonasera Alberto, non credo sia una buona idea. Il controtelaio in ferro è fonte di forte probabilità di formazione di condensa con successiva muffa. E’ un ponte termico, e come tale si comporta.
      I nuovi infissi che installerà avranno una tenuta migliore all’aria, e questo aumenterà la probabilità di muffe, con la presenza di questo controtelaio.
      Mi creda, meglio fare un sacrificio ora per sostituirlo per non pentirsene domani.
      Potrebbe essere meno difficile di quello che pensa.

      Risposta

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