Il rimedio per trascorrere ore, giornate, settimane fuori casa, nella massima tranquillità e serenità, senza il timore di essere violentato dalla telefonata del nonno o della zia.

Agosto, periodo di ferie, case vuote e isolate, condizioni ideali per i ladri di abitazioni.

Puntualmente, in questo periodo dell’anno i furti negli appartamenti si moltiplicano.

Quest’anno io e mia moglie abbiamo scelto di non andare fuori per vacanze ad agosto, due figli su tre sono fuori (le loro scelte , ovviamente, sono diverse dalle nostre), la più piccola è rimasta con noi, due cani da coccolare, un pappagallino da far fischiare, a cui ultimamente si è aggiunta una tartaruga da recuperare in continuazione (scappa sempre dalla sua vaschetta), insomma c’è comunque un po’ da fare allo zoo casalingo.

Il 15 agosto decidiamo di non uscire durante la giornata per festeggiare il ferragosto, code kilometriche, spiagge affollate… e optiamo invece per organizzare una cena, al fresco sul terrazzo, invitando qualche amico che, come noi, è rimasto in paese ad agosto.

Di mattina mia moglie esce e al ritorno mi racconta di aver notato, passando, la presenza della macchina dei Carabinieri fuori alla villetta di Antonio, poco distante da noi.

Li per li, la cosa non ci è sembrata strana.

Il 17 pomeriggio, una campana con un brutto suono segnala al paese che una persona è passata a miglior vita.

Si tratta della zia di Antonio.

La mattina successiva vado a portare il mio cordoglio a parenti e familiari, e mi fermo a parlare con il papà di Antonio.

Questi mi racconta che durante la notte del 15 agosto, dei ladri sono entrati a casa del figlio Antonio, ecco perché la presenza della macchina della Benemerita la mattina successiva.

Aniello mi racconta che i ladri sono entrati in casa dalla finestra del bagno posto dietro alla villetta, in pos. non a vista dal fronte strada, semplicemente aprendo senza scasso e senza forzatura, la persiana in ferro installata a protezione della finestra con vetro.

Il discorso si fa interessante, perché per quello che mi riguarda,  mi permette di essere informato sui punti deboli della concorrenza, difatti le persiane installate da Antonio non sono di mia fornitura.

Non che avevo bisogno di un furto per esserne al corrente, ma le informazioni avute confermano quanto già di mia conoscenza.

Continuando, Aniello mi racconta che, ovviamente, Antonio è dovuto rientrare con urgenza dalle ferie , ovviamente scosso per l’accaduto, sia per fornire ai Carabinieri l’inventario degli oggetti rubati e per cercare di capire cosa fare per evitare ulteriori visite di malintenzionati.

Antonio come molti altri, credono di essere al sicuro, da visite di malintenzionati, facendo installare delle “persiane in ferro”.

Purtroppo la loro casa, come quelle di altri, è stata violata lo stesso, i ladri sono entrati proprio aprendo quella persiana in ferro, che invece doveva proteggerli da queste situazioni.

Ma il più bello è che queste persiane vengono aperte con facilità e in pochissimo tempo, a volte non presentano nemmeno segni di scasso o forzature varie.
Le loro ferie sono state bruscamente e violentemente interrotte da una brutta telefonata.
La loro privacy non c’è più, le loro sicurezze svanite.

La certezza di avere una casa a prova di intrusione, la tranquillità di poter lasciare a casa i bambini per fare una commessa o per fare la spesa o per andare a prendere i nonni…, improvvisamente non ci sono più.

La loro vita è cambiata in un’ attimo, ora tutto è più complicato.

Mio cugino, circa due anni fa mi chiamò , all’improvviso, chiedendomi di installargli con la massima urgenza (cioè subito) alcuni catenacci alle tapparelle perché aveva subito un’intrusione, durante la giornata, in sua assenza.

Provai in tutti i modi a fargli capire che quei catenacci che voleva installare erano solo un palliativo, facilmente violabili.

Non ci fu’ verso, in quel momento, a distoglierlo da quella azione che gli faceva solo sprecare soldi.

Poi, passato il momento di panico e ritrovata la calma (almeno apparente), arrivò alla definizione, e me ne diede incarico, di impiantare un sistema di allarme, rigorosamente in wireless, a protezione della sua villetta.

Ovviamente ebbi modo di capire il perché di quella fretta iniziale per quegli inutili catenacci.

Anche in quel caso, la sua tranquillità e le sue certezze erano scomparse, e lui come Antonio, non si dava pace per non aver agito prima.

COME SI ARRIVA A TUTTO QUESTO?

Tutte le persone vittime di un furto o anche del solo tentativo, subito dopo averlo subito si sentono in colpa, per aver messo a rischio la propria famiglia e la propria casa.

COSA PROVOCA CIO’?

Questo atteggiamento è normale, tutti ci sentiremo così, quando gli avvenimenti toccano direttamente i propri cari.

Ti capisco, non è colpa tua, nessuno metterebbe a rischio i propri familiari.

Eppure è successo.

PERCHE’?

Il tuo unico errore è stato di rivolgerti alle persone sbagliate, persone che non ti hanno detto la verità sul tema della sicurezza, ti hanno tenuto all’oscuro della realtà pur di accaparrarsi il lavoro da farti, magari con l’abbaglio del “prezzo più basso”.

Forse non sono nemmeno degli esperti.     

COSA PUOI FARE PER EVITARLO?

Andiamo per ordine, cominciamo a dire tre cose fondamentali:

  1. La sicurezza in assoluto non esiste
  2. Il principale nemico del ladro è il tempo 

Al ladro non puoi impedire, in assoluto, di non entrare. Sia se parliamo di abitazioni, di industrie, di banche, musei, basi militari…

Quello che puoi fare è: adottare tutte quelle misure di prevenzione, attive e passive, atte a ritardare e disturbare il più possibile la sua azione, sino al punto di distoglierlo completamente dal continuare e quindi rinunciare o, favorire l’intervento di Carabinieri / Polizia / Guardie giurate. 

  1. La sicurezza si divide in attiva e passiva. 

La sicurezza passiva è rappresentata da tutte quelle cose che oppongono una resistenza di natura fisica quali: infissi, serrande, cancelli, persiane, tapparelle…

Cose che una volta in sicurezza (cioè chiuse) pongono sempre in atto l’azione di sicurezza, sia in presenza che in assenza di un tentativo di furto, azione rappresentata da vera e propria opposizione all’intrusione.

Ad esempio, il cancello di casa, una volta chiusa la serratura, viene aggredito o no dal ladro, svolge sempre la sua azione di sicurezza.

La sicurezza attiva è invece rappresentata da impianti di allarmi, sensori, telecamere…quelle cose che agiscono in modo “intelligente” mettendo in atto azioni di controllo (telecamere – sensori vari) di determinate aree e di disturbo (sirene) e segnalazione (chiamate su cellulare/forze dell’ordine) al momento del tentativo di intrusione.

Vedi, quasi sempre il ladro non cerca di tagliare il montante o di segare le stecche, troppo faticoso / dispendioso e rischioso in termini di tempo, deve fare in fretta.

Per cui va ad aggredire cerniere e serrature, cioè quelle parti meccaniche in movimento che se non costruite in adeguato modo, rappresentano i punti deboli delle persiane.

E’ chiaro che, in fase di acquisto, chiedi consiglio al venditore che hai di fronte al momento, che non potrà fare altro che decantare il prodotto che ti sta proponendo.

Non è sufficiente che la persiana abbia rostri anti-strappo, serratura di sicurezza, saldature…

Deve avere la “Certificazione anti-effrazione” e la “Marcatura CE”. 

La certificazione anti-effrazione viene rilasciata al produttore da un ente esterno, quindi non di parte, e indica la classe di appartenenza del prodotto che stai acquistando, come la classe energetica per gli elettrodomestici.

I prodotti devono superare una prova tipo presso un istituto specializzato.

E poi devono sottostare a controlli periodici di produzione, che garantiscono la conformità al campione iniziale provato.

I test vengono eseguiti secondo le norme UNI EN 1628 / 1629 / 1630 e servono a determinare la resistenza al carico statico, dinamico e manuale.

Le prove mettono in luce le carenze progettuali, anche nei particolari che possono inficiare la sicurezza di tutto il prodotto, come il diametro delle viti o le saldature imperfette. E simulano l’attacco di un malintenzionato, secondo particolari strategie e con un preciso set di strumenti da scasso a disposizione.

Vediamo nel dettaglio quali sono le classi.

Classe 1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando) e il tempo medio che impiega nel raggiungere il risultato è di circa 3 minuti;

Classe 2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, ecc. per aprire in modo violento le chiusure. Tempo di effrazione è di circa 3 minuti;

Classe 3: Il ladro utilizza un ulteriore cacciavite e un piede di porco per rompere e forzare le chiusure; il tempo di effrazione è pari a 5 minuti;

Classe 4: In questo caso si tratta di un delinquente esperto che utilizza anche seghe e strumenti a percussione, ad es. accette, scalpelli da legno, martelli e un trapano a batteria e impiegando circa 10 minuti;

Classe 5: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max. 125 mm; tempo di effrazione circa 15 minuti;

Classe 6: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici potenti, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max. 250 mm; tempo di effrazione circa 20 minuti.

Ora ti sarà chiaro che maggiore è la classe di resistenza e maggiore tempo e rumore servirà al ladro per portare a termine lo scasso.

I serramenti e le persiane per abitazioni civili, attualmente in commercio, hanno classe anti-effrazione 2/3/4.

Per la documentazione relativa alla “Marcatura CE” ti invito a leggere l’articolo “Non leggere quest’articolo se non ti interessa conoscere la verità” dove viene ampiamente spiegata.

Alla sicurezza passiva devi sempre abbinare un efficace sistema di sicurezza attiva.

Cioè un impianto di allarme, che attivandosi al tentativo di furto, aziona le sirene per disturbare i ladri, chiude tapparelle / persiane / serrature lasciate incautamente aperte e contemporaneamente ti chiama sullo smartphone allertandoti in tempo reale del tentativo di furto.

Questo è il nostro modo di intendere la sicurezza della tua casa.

Tutti i nostri prodotti per la sicureza sono dotati dei documenti necessari e indispensabili per la “Certificazione anti-effrazione” e la “Marcatura CE”.

Entrambi i sistemi, attivo e passivo, sono disponibili presso di noi, integrandoli fra di loro per la tua sicurezza.

Chiamami al 393 /970 43 30 e in alternativa allo 081/825 62 98.

Contattami compilando il form qui sotto, oppure lascia un tuo commento se ti fa piacere, sarò felice di risponderti al più presto!

Con un unico scopo, quello di darti il giusto consiglio per le finestre di casa tua.

Spero di riuscirci e quindi di poterti annoverare tra i miei clienti.

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Ciao, al prossimo articolo.

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