Sostituzione delle Finestre: Meglio Togliere Tutto o Sovrapporre al Vecchio Telaio? Scopriamolo Insieme!

Sostituzione delle Finestre: Meglio Togliere Tutto o Sovrapporre al Vecchio Telaio? Scopriamolo Insieme!

Oggi voglio raccontarti una storia.

Riguarda Mario, ma se avrai la pazienza di leggermi sino in fondo, scoprirai che sei tu il vero protagonista.

Facciamo un salto indietro nel tempo a circa due anni fa.

Stavamo sostituendo le finestre a casa del papà, mamma mia, avevano spifferi dappertutto.

Pochi giorni dopo aver finito il lavoro, i genitori di Mario già notavano notevoli differenze rispetto ai serramenti precedenti, nonostante fossimo nel mese di maggio, e quindi andavamo incontro all’estate.

Avevo curato la posa di quelle finestre in modo “maniacale”, senza badare a quanto spendevamo in qualità dei materiali per la posa usati, e senza pretendere dal papà un solo cent. di euro in più, rispetto al prezzo concordato.

Se mi segui da un po’, avrai sicuramente notato che ciò che mi sta particolarmente a cuore, nella realizzazione di un lavoro, è esclusivamente il “comfort abitativo” del cliente, anche a discapito dei costi di posa da me sostenuti (come in questo caso).

Vedendo il lavoro realizzato e i risultati ottenuti, anche Mario decise che avrebbe voluto sostituire le sue finestre.

Così ci siamo incontrati e abbiamo cominciato a parlare della sostituzione delle sue finestre.

Conosco Mario da diverso tempo, è già stato mio cliente circa tre anni fa per la sostituzione della sua porta di ingresso in legno, con un portoncino blindato.

A casa sua Mario ha alcuni serramenti con tapparella e relativi cassonetti, e altri con scuretti interni per l’oscuramento.

Inizialmente voleva sostituire solo le finestre, escludendo dalla cosa le tapparelle e i cassonetti.

Era fermamente convinto che sarebbe stato sufficiente per risolvere il suo problema.

Ci siamo fermati a parlare del suo progetto di sostituzione delle finestre diverse volte, e ogni volta finiva col ribadirmi sempre la stessa cosa.

Lo capisco (ed essendo tu il protagonista, ti capisco). Mi ha poi raccontato di aver avuto occasione di parlare con altri artigiani e tutti gli hanno consigliato di sovrapporre la nuova finestra alla vecchia senza nemmeno considerare il cassonetto, come se questo non esistesse.

A questo, purtroppo, non posso farci nulla, ci sono in giro tante persone che non dicono la verità e che pur di vendere sarebbero capaci di dirti qualsiasi cosa.

La sua intenzione era di procedere in questo modo: non togliere il vecchio serramento, posare a ridosso del telaio esistente la nuova finestra, non intervenire assolutamente sui cassonetti.

Questa era la sua idea di posa in opera e sostituzione delle finestre.

Il progetto è stato poi accantonato per un po’, ma ogni volta che ci incontravamo finivamo poi a parlare delle finestre, mi faceva sempre domande nuove, era comunque incuriosito dalla mia testardaggine.

D’altra parte, considerato che ha una copy center e che, ovviamente, sono suo cliente, durante questi due anni non sono certo mancate le occasioni per incontrarci.

Per circa due anni siamo andati avanti così.

In questo periodo gli ho sempre detto che il suo progetto non gli risolveva completamente i suoi problemi, anzi, li avrebbe accentuati.

Avrebbe avuto due risultati diversi e, naturalmente, in contrapposizione tra di loro:

  1. la nuova finestra non avrebbe avuto spifferi,
  2. intorno al vecchio telaio e dal cassonetto questi sarebbero continuati, anzi venivano messi in risalto in quanto meglio localizzabili. 

Avrebbe speso dei soldi senza risolvere.

Il progetto che invece gli ho sempre consigliato era di togliere tutto l’esistente, installare controtelai, serramenti e cassonetti ex novo.

Riprogettare il tutto, che tipo di serramento, che tipo di cassonetto, che posa in opera, che controtelaio, come adeguare il vano esistente ai nuovi prodotti, cosa fare per adeguarci alla struttura esistente.

Ho cercato di fargli capire che solo intervenendo in modo radicale avremmo risolto completamente il problema e che o avrebbe fatto così o era meglio non intervenire.

Mi rendo conto che non è un esperto di finestre e che su diverse persone interpellate solo una (il sottoscritto) propone di intervenire in modo diverso.

Ha letto tutte le mail che gli ho mandato, oltre ad essersi documentato sul web, verificando se ciò che sostenevo fosse vero.

Ero deciso anche a non fargli il lavoro, se non come lo intendevo io, solo ed esclusivamente per migliorare il suo “Comfort Abitativo”.

Ti giuro che non riesco proprio a capire perché, sempre di più, i miei colleghi non danno importanza alla sostituzione dei cassonetti e a come viene effettuata la posa in opera dei serramenti.

Eppure siamo in una zona molto ventilata.

Alla fine, sono riuscito a convincerlo.

Finalmente ha dato il suo ok per svolgere il lavoro e come io consigliavo.

Ora, non intendo certo eleggermi a paladino della verità, ma lascio giudicare te.

Guarda attentamente queste foto, sono state fatte dopo aver tolto i vecchi serramenti.

 

 

infiltrazioni tra marmo e muratura                                   Vuoto tra tavella e marmo superiore

 

Assenza di riempimento tra marmo e muro      Assenza di riempimento tra marmo e muro  Assenza di riempimento tra marmo e muratura

 

Questo è quello che abbiamo trovato, spifferi d’aria nella muratura e tra marmi e muri dappertutto.

Ora, voglio farti una domanda:

Se non si fosse tolto completamente il vecchio serramento, come avremo potuto individuare tutti questi punti critici?

E quindi, come avremo potuto annullarli?

Inoltre, chi procede, seguendo il consiglio dei miei colleghi, a NON TOGLIERE tutto il vecchio, che risultato finale ottiene?

Spende soldi e restano gli spifferi!!

Capisci ora perché all’inizio ti ho detto che il protagonista di questa storia potresti essere tu.

Questa nelle foto potrebbe essere casa tua, i tuoi serramenti con i tuoi cassonetti, la tua muratura, i TUOI SPIFFERI.

Come abbiamo risolto?

Eccoti alcune foto, giudica tu stesso!

Esempio di riempimento con schiuma poliuretanica  Esempio di riempimento con schiuma poliuretanica  Fissaggio controtelaio in legno con viti

Controtelaio e cassonetto  Finestra con cassonetto  Finestra con cassonetto

Finestra con cassonetto a filo parete                              Finestra con cassonetto a filo parete

risultato finale                                                                risultato finale

 

Eccoti un breve report dell’intervento:

  • tolto tutto il vecchio, serramento e cassonetto;
  • sigillato tutte le infiltrazioni della muratura;
  • riquadrato i vani con controtelaio in legno, leggi questo articolo per approfondire;
  • posato sul controtelaio il nuovo cassonetto, senza ispezione frontale e cielino a scorrere, leggi questo articolo per approfondire;
  • sigillato completamente tutti i vuoti tra controtelaio / cassonetto e muratura con schiuma e barriere al vapore;
  • inserito il serramento nel controtelaio.

 

Conclusioni

 

Se hai cassonetti per le tapparelle, non esitare a valutarne subito, senza indugio, la sostituzione.

Se devi sostituire le finestre, non fidarti di chi ti consiglia, a priori, di usare il vecchio telaio come supporto per il nuovo.

Mi sento di dire che quasi mai conviene lasciare il vecchio telaio o non sostituire il vecchio cassonetto, se vuoi dare Vero Valore ai Soldi che Investi per la Sostituzione delle Tue Finestre.

Occorre sempre fare un sopralluogo, un esame scrupoloso e dettagliato, della situazione esistente per poter decidere come proseguire.

Certo ci sono anche delle eccezioni, per esempio in questo articolo ho raccontato come abbiamo risolto un caso di sostituzione finestre, senza togliere il vecchio telaio e annullando lo stesso tutti gli spifferi.

Meglio spendere qualche euro in più, avere qualche disagio in più, ma risolvere il problema e non avere spifferi.

Hai solo da guadagnarci anche in termini squisitamente economici, tra contributo fiscale 50% e quello che risparmi di riscaldamento.

In pochissimo tempo ti sei rifatto dell’investimento e, anzi, cominci a guadagnarci.

E vuoi mettere il Comfort Abitativo?

Girare tranquillamente per casa, con la t-shirt a mezze maniche, senza avvertire aria a temperatura più bassa, o quegli odiosi aliti di vento, quando passi davanti ad una finestra!

Pensa ai bambini, soprattutto neonati o nei primi anni di vita, o alle persone anziane, o a te mentre guardi la partita con gli amici o un film con tua moglie.

Pensaci!

Se vuoi una consulenza in merito, prima di decidere cosa fare o a chi affidare i lavori, clicca su questo link, lascia i tuoi dati e un breve messaggio e sarai richiamato da me personalmente entro 24 h.

 

 

Prima di lasciarci

 

Anche per oggi l’articolo è finito.

Prima di lasciarci però ti chiedo una piccola CORTESIA: ripagami lo sforzo che impiego nella stesura di questi contenuti semplicemente facendo click su uno dei tasti di condivisione dei “Social”.

A te non costa nulla, per me è invece fonte di grande soddisfazione.

Lascia un tuo commento se ti fa piacere, sarò felice di risponderti al più presto!

Ciao e ci vediamo al prossimo articolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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