Ti spiego quali vantaggi hai se acquisti finestre con “Marchio CE”

Ciao e ben ritrovato, oggi parleremo di “Marchio CE”, obblighi del fornitore e vantaggi per il cliente.

marchio ce

Tutti i serramenti venduti nel mercato dell’Unione Europea, e quindi anche in Italia, devono avere obbligatoriamente il “Marchio CE” denominata anche “Marcatura CE”, senza di esso/a non possono essere venduti e commercializzati.

E’ quindi un requisito necessario e indispensabile per l’acquisto di un nuovo infisso, sia questo in alluminio, pvc, legno…

Quando si sceglie il fornitore dei serramenti, una delle cose che bisogna chiedere al negozio / artigiano / centro commerciale…, è se i prodotti che propongono sono in possesso del “Marchio CE”.

L’obbligo della “Marcatura CE” esiste dal 1° febbraio 2010 e, purtroppo, ancora oggi tantissimi produttori, soprattutto artigiani, producono e vendono infissi senza tale requisito fondamentale.

Fai attenzione, è luogo comune dichiarare il proprio serramento “certificato”, riferendosi solo ed esclusivamente ai requisiti occorrenti per accedere alle detrazioni fiscali, anche qui molte volte senza essere in possesso del “Marchio CE”.

Altro aspetto importante, che devi ben memorizzare e sul quale non devi fare confusione, è che il “Marchio CE” non è assolutamente un marchio di origine o qualità.

Vediamo ora di fare chiarezza in merito, vediamo cosa significa “Marchio CE”, quali sono gli obblighi che comporta al costruttore e soprattutto quali sono i benefici per l’acquirente.

Tutto è cominciato quando i serramenti sono stati introdotti nella direttiva europea 89/106/CEE, meglio nota con la dicitura “Direttiva dei Prodotti da Costruzione”, ma poi, convenzionalmente denominata CPD dalla denominazione in inglese “Costruction Products Directive”.

Questa direttiva è stata emanata il 21 dicembre 1988 ed è rimasta in vigore sino al 24 aprile 2011, data in cui è stata soppiantata dal Nuovo Regolamento EU 305/11.

Con l’89/106 sono stati definiti i requisiti essenziali che i prodotti da costruzione, tra cui anche i serramenti, devono avere per essere immessi sul mercato, facendo in modo che l’intervento edile di cui fossero integrati rispettasse alcuni requisiti ritenuti essenziali per la sicurezza, la salute e altre esigenze di carattere collettivo dell’utenza finale.

Con il “DPR n. 246 del 21 aprile 1993”, anche l’Italia ha recepito l’89/106 e di conseguenza è entrata nel regolamento generale edilizio.

In conformità a questa direttiva, i requisiti essenziali generali comprendente tutti i prodotti da costruzione sono:

  • Resistenza meccanica e stabilità

  • Sicurezza in caso d’incendio

  • Igiene, salute e ambiente

  • Sicurezza nell’impiego

  • Protezione contro il rumore

  • Risparmio energetico e ritenzione del calore

  • Uso sostenibile delle risorse ambientali

In seguito, esattamente nel 2006, quasi vent’anni dopo, è stata poi emanata la norma UNI EN 14351-1 “Finestre e porte pedonali – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali” per i serramenti esterni e la UNI EN 13659 per gli oscuranti (persiane, tapparelle, persiane blindate), che approfondiremo in un altro articolo.

La Uni 14351-1 è creata per il prodotto infisso e allo scopo di definire, all’interno dell’89/106, quali di quelli elencati in precedenza sono i requisiti essenziali da considerare per i serramenti, creare le regole per renderli quantificabili (ove sia possibile) e stabilirne i valori minimi da raggiungere per apporre il “Marchio CE” sui manufatti costruiti.

Tale obbligo è iniziato il 1 febbraio 2010, come dicevamo in precedenza.

Il costruttore di serramenti, per apporre il Marchio CE sui propri prodotti, dovrà selezionare dei campioni rappresentativi della propria produzione (in conformità a caratteristiche, tipologie, varianti costruttive…), mandarli in un laboratorio esterno certificato e abilitato per verificarne la corrispondenza con quanto emanato dall’UNI 14351-1 e mediante prove di laboratorio (prove di stress fisico) o di calcolo, misurarne e stabilirne se sono raggiunti i valori minimi fissati dalla norma e in caso positivo qual è il valore max raggiunto; il serramentista deve ora trasferire questi risultati alla sua produzione tramite l’applicazione di un piano di controllo FPC, con il quale applicare quanto definito, controllare che i risultati siano costanti nel tempo (ogni giorno) e archiviare i dati di ogni commessa prodotta, al fine di poterla rintracciare in qualsiasi momento.

Fatto tutto questo, il produttore può apporre il “Marchio CE” sui propri prodotti, prima della commercializzazione, ed emanare il DOP “ documento di conformità”, con il quale dimostra e si assume la responsabilità che i propri prodotti sono costruiti in base agli standard che lui stesso ha creato e definito.

Sicuramente ora ti sarà più chiaro perché non sia un marchio di qualità e garanzia; essendo legato ad un procedimento di controllo della propria produzione, dai singoli produttori stabiliti, non può in nessun modo definire la qualità del prodotto finale né la similitudine ad altri prodotti, ma solo la conformità al proprio campione scelto e testato.

Il 1° luglio 2013 è entrato in vigore il “Regolamento europeo per materiali da costruzione 305/2011” che sostituisce completamente la vecchia 89/106 e introduce, inoltre, la “Dichiarazione di Prestazione – DOP” al posto della Dichiarazione di Conformità.

Questo regolamento presta particolare attenzione ad alcuni aspetti in precedenza trascurati dall’89/106, e cioè:

  • alle piccole e medie imprese

  • alla difesa della salute dei lavoratori

  • alla difesa dei consumatori

  • alla difesa dell’ambiente

Per te che devi acquistare infissi, la cosa sostanziale che cambia è l’introduzione della DOP al posto della DOC.

La DOP non è altro che una sorta di documento d’identità che prima non esisteva e che ora deve invece accompagnare il serramento acquistato, tramite l’apposizione di specifica etichetta sul prodotto (se possibile) o fornendo tale etichetta a parte in accompagnamento al serramento.

Sull’etichetta dimostrante la “Marcatura CE” deve essere indicati:

  • Logo CE (come da art. 30 del regolamento EC 765/2008)

  • Numero d’identificazione dell’organismo notificato

  • Nome e indirizzo del produttore

  • Ultime due cifre dell’anno di prima applicazione del marchio

  • Numero di riferimento alla Dichiarazione di Prestazione

  • Riferimento alla norma di prodotto

  • Codice unico di identificazione del prodotto

  • Uso previsto del prodotto

  • Livelli o classi di prestazioni dichiarate

dop

dop

Clicca sulla foto qui sopra per visualizzare meglio l’etichetta.

Al fine di permettere di interpretare nel giusto modo dati così tecnici, deve essere fornito anche un documento che permetta appunto di tradurre tali dati.

L’etichetta e il documento allegato insieme formano la “DOP”.

Prima di terminare vorrei attirare la tua attenzione su di un particolare non di poco conto, il passaggio da “DOC a DOP”.

A prim’occhio sembra una incombenza solo burocratica, non lo è assolutamente, rappresenta un netto cambiamento a favore della tutela del consumatore.

Con la “DOC” il produttore doveva solo indicarti la conformità o meno del prodotto; con la “DOP” invece, deve indicare sull’etichetta i livelli o classi di prestazioni che quel prodotto nello specifico riesce a raggiungere (isolamento atmosferico, trasmittanza termica…), è molto più dettagliata e particolareggiata nella descrizione del prodotto, mette molto di più in mostra le differenze di prestazioni tra prodotti di fornitori concorrenti (la conoscenza delle prestazioni ti fa capire quanto spendi in riscaldamento e rinfrescamento con quello specifico serramento, e quindi se è adatto alle tue esigenze), (in ogni caso sulle prestazioni dei serramenti approfondiremo in un altro articolo), il consumatore è più protetto (tramite il codice al consumo e relativa legge) perché il venditore dichiara cosa sta fornendo e il cliente ne è a conoscenza.

La procedura che ti ho descritto, per arrivare al “Marchio CE”, e che ho cercato di semplificare il più possibile, non è complessa ma molto articolata e va seguita sopratutto dopo, nel tempo, richiede aggiornamenti continui, tempo e risorse economiche e da non trascurare, risorse nervose.

L’azienda grande e strutturata per portare avanti la burocrazia necessaria riesce a svolgere il tutto e (da non trascurare) ha interesse a fare le cose come da regolamento; l’azienda piccola, l’artigiano, molte volte non ha le competenze e le risorse e non può quindi apporre tale marchio sui suoi prodotti.

Il mio scopo è di metterti a conoscenza, non di tifare per l’uno o per l’altro, devi quindi sapere che un serramento senza “Marcatura CE” non può essere immesso sul mercato.

Tuttavia in Italia c’è ancora oggi assenza di controlli da parte degli organi predisposti (Guardia di Finanza), chi sta facendo sempre di più opera di sorveglianza è il mercato stesso, richiedendo sempre di più prodotti con “Marchio CE” (vedi Casa Clima ed altri… vedi l’obbligo di indicare nell’atto di acquisto di un nuovo appartamento la conformità dei relativi serramenti con tutti i particolari che ne derivano; impiegare serramenti con “Marchio CE” nella riqualificazione energetica della casa significa dare più valore di mercato; ed altri ancora…)

Concludendo, la “Marcatura CE” dei serramenti, il cui logo certifica la conformità di un prodotto alle direttive comunitarie e non la sua qualità, ha un duplice obiettivo:

  • Rendere il produttore consapevole di ciò che realizza e vende

  • Tutelare il cliente attraverso la conoscenza delle prestazioni del prodotto acquistato

In ultimo, esistono in commercio loghi di “Marchio CE” falsi, per aiutarti ad identificarli guarda la foto qui di seguito; la stessa 89/106 definisce molto chiaramente come deve essere costruito graficamente il logo vero.

La foto a dx indica come deve essere costruito il logo vero, a fianco e nella foto a sx trovi tanti loghi contraffatti del “Marchio CE”.

         marchio contraffatto                     marchio contraffatto 2

Se credi che ti possa essere utile e aiutarti, chiamami.
Sono a tua disposizione per ogni chiarimento che ti occorre, felice di mettermi a tua disposizione.

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Con un unico scopo, quello di darti il giusto consiglio per le finestre di casa tua.

Spero di riuscirci.

Ciao, al prossimo articolo.

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