Ecobonus 2020 - Cosa cambia per i Serramenti

Ecobonus 2020 – Cosa cambia per i Serramenti

Quali sono le novità per i serramenti nel nuovo Vademecum che Enea ha pubblicato per le detrazioni Ecobonus 2020

Dal 25 marzo è on-line il nuovo portale per le detrazioni Ecobonus 2020 e sono stati anche pubblicati i nuovi vademecum Enea.

Il vademecum Enea comprende diversi materiali, in questo articolo approfondiremo le novità inerenti alla sostituzione dei serramenti e l’installazione delle schermature solari o delle chiusure oscuranti.

È d’obbligo fare una prima precisazione.

Per gli interventi riferiti alla singola unità immobiliare, la tua casa per capirci, la detrazione possibile è del 50% sulle spese sostenute, mentre è del 65% se le spese sostenute si riferiscono ad un intervento che interessa le parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari facenti parte del condominio.

In questo articolo non parlerò della parte inerente ai condomini, sia essa totale o parziale (parti in comune), sono in netta minoranza, ma delle novità inerenti agli interventi per le singole abitazioni.

Sostituzione dei serramenti

Fino al 25 marzo, per poter accedere all’Ecobonus 2020, dovevi inviare all’Enea i seguenti documenti:

  • Scheda descrittiva dell’intervento;
  • Valore di trasmittanza termica degli infissi vecchi;
  • Certificazione del fornitore attestante i valori di trasmittanza termica dei nuovi serramenti.

Con il nuovo Vademecum pubblicato, l’Enea aggiunge un altro documento:

  • schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP) (il riquadro in rosso nella foto qui sotto)

Ecobonus 2020 - Cosa cambia per i Serramenti

 

L’Enea sta quindi dicendo che dal 25 marzo i serramenti in sostituzione devono avere la “Marcatura CE” e possedere la dichiarazione di prestazione “DoP”; in realtà non si tratta di una vera e propria novità in quanto, essendo la marcatura CE dei serramenti obbligatoria da febbraio 2010, era ovvio che i tuoi serramenti dovevano averla; però non veniva espressamente chiesta.

Era ovvio che da febbraio 2010 tutti i serramenti immessi sul mercato dovevano avere la marcatura Ce e dal 2013 la DoP, ma non è quello che accadeva sempre; ancora oggi tanti produttori, soprattutto piccoli artigiani, omettono sia la Marcatura Ce che la DoP, commettendo quindi un reato a danno dell’acquirente e di tutti i produttori che invece rilasciano i dovuti documenti.

In verità non solo la mancata emissione costituisce reato ma anche l’emissione con dati falsificati o errati. Te ne parlerò in un altro articolo successivo, non essendo oggetto di questo.

Finalmente Enea ha reso grazia ad una vera e propria anomalia: se un serramento non poteva essere immesso sul mercato senza Marcatura Ce e DoP, come faceva ad essere oggetto di detrazione fiscale?

Eppure accadeva!

Dal 25 marzo ciò non è più possibile, per poter accedere alla detrazione con Ecobonus 2020, occorrono ulteriori documenti.

Schermature solari e chiusure oscuranti

In questo caso le novità sono:

  • distinzione tra schermatura / oscurante e serramento;
  • tetto massimo possibile oggetto di detrazione;
  • definizione e distinzione tra schermatura solare chiusura oscurante.

Vediamole insieme nel dettaglio.

Fino all’uscita del nuovo Vademecum, le schermature solari e le chiusure oscuranti erano considerate unico corpo con i serramenti, di conseguenza appartenevano alla categoria di interventi eseguiti sulle porzioni trasparenti (infissi e vetrate).

Ora invece sono considerati un intervento a sé stante rispetto agli interventi sull’involucro.

Di conseguenza il tetto max. detraibile di 60.000,00 € fa riferimento ai soli infissi, mentre chiusure oscuranti e schermature solari godono di un proprio tetto max. detraibile di ulteriori 60.000,00 €.

È su questi ultimi due punti che le novità per le detrazioni 2020 si fanno molto interessanti.

L’Enea ha finalmente distinto le “schermature solari” dalle “chiusure oscuranti”.

Per schermature solari si intendono quei dispositivi che modulano la penetrazione dei raggi solari, e quindi dell’energia termica, all’interno delle nostre case, proteggendo all’occorrenza le vetrate retrostanti dall’irraggiamento solare diretto ed evitando così il surriscaldamento degli ambienti.

Per chiusure oscuranti si intendono i dispositivi che consentono di modulare la luce all’interno degli edifici, creando all’occorrenza, condizioni di penombra o di buio all’interno degli ambienti.

Sono considerati schermature solari: i frangisoli, le veneziane, le tende filtranti, le tende da sole, cc….

Sono invece considerati chiusure oscuranti: le tapparelle, le persiane e gli scuri.

Essendo stati separati in due categorie diverse godono entrambi del tetto di 60.000,00 € che quindi risulta essere di 120.000,00 € considerando entrambe le categorie.

Viene quindi notevolmente ampliata la detrazione possibile, oltre che meglio definita.

I requisiti necessari alla detraibilità rimangono invariati per le schermature solari.

Devi stare attento a che necessitano di una certificazione del fattore solare non superiore a 0,35% e puoi portare in detrazione quei dispositivi collocati a est e ad ovest passando per il sud della tua casa.

Sono quindi esclusi tutti i dispositivi con fattore solare maggiore di 0,35% o collocati sul nord della abitazione.

Fai molta attenzione a questo, Enea esclude molto chiaramente il nord, non lo fa altrettanto chiaramente con le esposizioni nord-est e nord-ovest, dandone la possibilità di scelta sulla relativa scheda.

Dicendo “da est a ovest passando per il sud” esclude difatti tutto il resto.

Passiamo ora alle chiusure oscuranti.

In questo caso puoi portare in detrazione tutti i dispositivi della casa, scompare la distinzione del tipo di esposizione.

L’unico requisito richiesto è che la relativa trasmittanza termica sia migliorativa   rispetto a quelli esistenti.

Per le chiusure oscuranti rimane invariata la possibilità di poterli detrarre insieme ai serramenti, qualora si provveda alla sostituzione contestualmente a questi; in questo caso il tetto possibile max. è di 60.000,00 € e non ha più importanza il valore di trasmittanza termica. 

Conclusioni

Oggi il mercato dei serramenti, per abitazioni civili come la tua, è all’80% su ristrutturazioni / sostituzioni e al 20% su abitazioni nuove.

In virtù di questi numeri la detrazione fiscale assume un aspetto importantissimo e di riflesso, diventa sempre più dettagliata.

Entra sempre di più nei particolari, approfondisce in continuazione.

Gli argomenti che abbiamo toccato qui sopra ne sono un esempio.

Portare in detrazione le spese per la ristrutturazione della propria abitazione costituisce sempre un sicuro vantaggio economico, anche se diluito in un tempo lungo quale i 10 anni.

Bisogna però essere molto attenti.

Se commetti degli errori in fase di comunicazione all’Enea puoi essere oggetto di verifica da parte della AGE o di annullamento dei benefici della detrazione.

In caso di Ecobonus 2020 devi quindi stare attento a come imposti e comunichi il tutto all’Enea per non avere problemi in futuro.

Ecco perché ci avvaliamo di specialisti del settore, non commercialisti tutto-fare, ma professionisti che si sono specializzati nel settore detrazioni fiscali.

Ed è a questi professionisti che affidiamo le pratiche dei nostri clienti, ovviamente per quanto riguarda i serramenti.

La tua serenità è importante per noi.

Anche per oggi l’articolo è finito.

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Ciao, ci vediamo al prossimo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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